Il Gran Premio d'Australia si trasforma in una gara folle, segnata da pioggia, incidenti e colpi di scena. A trionfare è Lando Norris con la sua McLaren, conquistando la quinta vittoria in carriera dopo una prestazione impeccabile. La sua monoposto domina una gara resa imprevedibile dalle condizioni meteo, mentre il compagno di squadra Oscar Piastri sfiora il podio, ma viene penalizzato da un'uscita di pista nel finale.
Alle spalle del vincitore, Max Verstappen riesce a limitare i danni con un secondo posto prezioso, mentre George Russell approfitta della confusione generale per portare la Mercedes sul podio. Ma la vera rivelazione è Kimi Antonelli: il giovane talento italiano, partito 16°, compie una rimonta straordinaria e chiude 4°, firmando un debutto da record.
Le Ferrari, invece, vivono un’altra giornata nera. Charles Leclerc, dopo una partenza aggressiva, non riesce a mantenere il passo e chiude solo 8°, mentre Lewis Hamilton, mai realmente in gara, si deve accontentare del 10° posto. Una strategia sbagliata nella scelta delle gomme sul finale li condanna, facendoli precipitare dalla lotta per il podio alla zona punti.
Il caos regna sovrano fin dal giro di formazione, con incidenti multipli e tre safety car. Tra i rookie, Isack Hadjar vive un esordio da incubo, sbattendo contro il muro prima ancora della partenza e scoppiando in lacrime nel paddock. Stessa sorte per Jack Doohan, che finisce a muro, causando l’uscita della vettura di sicurezza. Nemmeno i veterani sono immuni agli errori: Carlos Sainz e Fernando Alonso commettono sbavature fatali che li eliminano dalla lotta per le posizioni di vertice.
Norris domina la gara senza mai perdere davvero il controllo, mentre Piastri, dopo aver battagliato con Verstappen, vede sfumare la doppietta McLaren per un errore sull’erba nel finale. La prossima tappa sarà in Cina, con la prima gara sprint della stagione: un appuntamento che per Ferrari arriva nel momento peggiore.