Il Gran Premio della Cina arriva al momento giusto per la Ferrari, chiamata a rialzarsi dopo la batosta australiana. La SF-25 deve dimostrare di poter competere con McLaren, Red Bull e Mercedes, mentre Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno bisogno di una prestazione convincente per lasciarsi alle spalle dubbi e tensioni.
A Melbourne, errori strategici e mancanza di decisione hanno compromesso la gara. Sia Hamilton sia Leclerc si sono trovati in difficoltà nella gestione delle chiamate ai box, mostrando poco impatto sulle scelte del team. Nel momento decisivo, quando la pioggia ha iniziato a cadere, McLaren e Mercedes hanno anticipato le mosse, mentre la Ferrari ha esitato. Max Verstappen, in contatto con il suo ingegnere, ha preso l’iniziativa, mentre i due ferraristi sono rimasti in attesa di indicazioni.
Le radio accese durante la gara hanno rivelato una certa tensione tra piloti e ingegneri. Hamilton ha ammesso di essere ancora in fase di adattamento con Riccardo Adami, mentre Leclerc, con un rapporto già consolidato con Bryan Bozzi, non ha nascosto un certo sarcasmo nelle comunicazioni. Un segnale che il feeling tra squadra e piloti è ancora lontano dall’essere perfetto.
Per la Ferrari, la tappa di Shanghai non è solo un’opportunità di riscatto, ma un banco di prova per la coesione del team. Se Hamilton e Leclerc vogliono davvero lottare per il titolo, dovranno dimostrare di saper gestire le pressioni e influenzare in modo più incisivo le decisioni strategiche. Perché se anche in Cina le cose dovessero andare male, le crepe potrebbero diventare ancora più profonde.