La Fiorentina annienta la Juventus con un perentorio 3-0, aggravando la crisi di una squadra che sembra aver perso completamente la bussola. Thiago Motta assiste impotente all’ennesimo crollo dei suoi, incapaci di opporre resistenza a una Fiorentina solida e determinata, che approfitta delle falle bianconere per archiviare la pratica già nel primo tempo.
I padroni di casa partono con il piede sull’acceleratore e dopo pochi minuti sbloccano il match con Gosens, rapido a ribadire in rete sugli sviluppi di un corner di Cataldi, complice la totale staticità della difesa juventina. Il raddoppio arriva poco dopo: Mandragora finalizza un’azione corale avviata da Kean e rifinita da Gudmundsson e Fagioli, trovando spazio tra le maglie larghissime della retroguardia avversaria. La Juventus, disorganizzata e fragile, si affida a una linea difensiva sperimentale con Veiga e Kelly, entrambi in grande difficoltà.
Nella ripresa, Motta non cambia nulla e la Fiorentina ne approfitta per chiudere i giochi con Gudmundsson, che riceve un assist preciso da Fagioli e con un destro dalla distanza firma il tris. La Juventus resta inerme, lasciando De Gea praticamente spettatore per tutto l’incontro.