Nel tempio di Dortmund, sotto gli occhi della leggendaria Südtribune, l'Italia sfiora un’impresa quasi disperata ma alla fine è la Germania a staccare il pass per la Final Four della Nations League. Finisce 3-3, al termine di una sfida folle, giocata su due binari opposti: dominio tedesco nel primo tempo, furore azzurro nella ripresa.
Dopo il ko dell’andata a San Siro, il ritorno sembrava l’inizio di un incubo: i gol di Kimmich su rigore, Musiala su corner (mentre Donnarumma era fuori dai pali a protestare), e Kleindienst di testa avevano illuso la squadra di Nagelsmann di aver archiviato la pratica. Ma l'Italia ha reagito con orgoglio, grazie anche ai cambi di Spalletti, che ha ridisegnato la squadra con gli ingressi di Politano, Frattesi e Raspadori.
Il protagonista della rimonta è stato Moise Kean, autore di una doppietta: prima con un rasoterra dopo un pressing alto, poi con un gran destro a giro servito da Raspadori. Sul 3-2, sembrava fatta con il rigore concesso per un fallo su Di Lorenzo, poi annullato dal VAR. Ma in pieno recupero un altro intervento, stavolta con il braccio di Mittelstädt, regala un secondo penalty: Raspadori non sbaglia e fa 3-3.
Nel finale l’Italia prova il tutto per tutto, ma la Germania si chiude e resiste. Spalletti commenta amaro ma combattivo: “Male l’inizio, ma nella ripresa abbiamo dimostrato carattere. Chi ha paura, meglio che non venga con noi al Mondiale”.
Per gli Azzurri, ora l’obiettivo si chiama qualificazione a USA 2026, con un girone che si preannuncia duro, a partire dalla trasferta in Norvegia.