Manchester United, tagli drastici: stop ai pasti gratuiti per i dipendenti

Redazione Fonbet
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25 Feb - 15:59 • Tempo di lettura1' min

La gestione Ratcliffe impone una politica di austerità per contenere le perdite. Previste nuove ondate di licenziamenti nei prossimi mesi

Il Manchester United sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione economica, e tra le misure più discusse c’è la decisione di eliminare i pasti gratuiti per i dipendenti del club. Da oggi, al posto di pranzi completi, chi lavora all’Old Trafford e a Carrington potrà accedere solo a frutta e, in alternativa, a una semplice zuppa con pane. Un cambiamento radicale che non riguarda i calciatori, gli unici a mantenere il servizio di ristorazione completo.

La scelta è stata comunicata dal direttore esecutivo Omar Berrada in un incontro con i dipendenti, ai quali non è stata concessa nemmeno la possibilità di fare domande. Una misura che punta a far risparmiare circa un milione di euro all’anno, ma che ha subito scatenato polemiche tra tifosi e addetti ai lavori.

L’input arriva direttamente da Sir Jim Ratcliffe, proprietario di Ineos, che ha acquisito il 25% delle quote del club nel dicembre 2023. Il magnate britannico ha deciso di adottare una linea dura per contrastare la crisi finanziaria dello United, che nell’ultimo trimestre ha registrato perdite per 34 milioni di euro e un debito complessivo che sfiora il miliardo di sterline, in gran parte dovuto ai prestiti contratti dagli ex proprietari, la famiglia Glazer.

Il piano di riduzione dei costi, però, non si ferma alla mensa. Nei prossimi mesi, il Manchester United licenzierà tra le 150 e le 200 persone, dopo che già lo scorso anno erano stati tagliati 250 posti di lavoro. I tagli attuati da Ratcliffe non sono una novità. Già nel 2024 erano stati eliminati gli autisti per i dirigenti e diversi benefit aziendali. Per ora, sembrano essere risparmiate le donazioni a due associazioni umanitarie legate al club, la Manchester United Foundation e la Manchester United Disabled Supporters’ Association.