Il torneo di Miami 2025 si chiude con due vittorie emblematiche che segnano un prima e un dopo nel circuito mondiale: la sorprendente affermazione del giovanissimo Jakub Mensik, e la conferma ad altissimi livelli della leader del ranking femminile, Aryna Sabalenka.
Il colpo più fragoroso arriva nel tabellone maschile, dove Mensik, appena 19 anni, si prende la scena battendo Novak Djokovic in due tie-break identici (7-6(4), 7-6(4)) e conquistando il suo primo titolo ATP in carriera, direttamente in un Masters 1000. Il ceco diventa così il primo del suo Paese a trionfare in un torneo di questa categoria dal 2005, anno dell’impresa di Berdych a Parigi-Bercy.
Sicuro, esplosivo al servizio e lucidissimo nei momenti chiave, Mensik ha tenuto testa a un Djokovic poco incisivo nei tie-break e in difficoltà sulla risposta, suo storico punto di forza. Nole, che puntava al centesimo titolo in carriera, è crollato nei momenti decisivi, concedendo troppo a un avversario che sembra destinato a restare a lungo ai vertici. La scritta lasciata da Mensik sulla telecamera a fine partita – “First of many” – suona come una dichiarazione di intenti.
Sul versante femminile, a tornare regina è Aryna Sabalenka, che regola con autorità Jessica Pegula in due set (7-5, 6-2) e conquista il suo secondo titolo WTA 1000 della stagione, l’ottavo in carriera. Dopo le finali perse a Melbourne e Indian Wells, la numero uno del mondo ha ritrovato il suo miglior tennis proprio in Florida.
Una finale equilibrata solo nel primo set, ricco di break e scambi intensi, dove Sabalenka ha fatto la differenza nei momenti chiave. Il secondo parziale è stato invece a senso unico, con la bielorussa che ha dominato fisicamente e mentalmente.
Con questa vittoria, Aryna eguaglia Maria Sharapova per numero di titoli 1000 e si conferma saldamente al vertice del ranking WTA, allungando su Swiatek e conquistando anche la vetta della Race to WTA Finals.