Il venerdì del GP del Giappone si chiude con una chiara indicazione: la McLaren è la macchina più in forma del momento. Sul tecnico tracciato di Suzuka, dove si alternano velocità pura e sezioni lente, è stato Oscar Piastri a firmare il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere, seguito a pochissimi millesimi dal compagno Lando Norris, leader della classifica piloti.
La sessione, condizionata da quattro bandiere rosse, ha comunque fornito dati interessanti. La Ferrari, seppur altalenante, ha mostrato sprazzi di competitività, con Lewis Hamilton (al volante della SF-25) quarto e Charles Leclerc settimo, entrambi racchiusi in mezzo secondo dal vertice.
La vera sorpresa è arrivata dalla Racing Bulls: il giovane Isaac Hadjar ha stupito con un brillante terzo tempo, precedendo Hamilton di pochi millesimi. Ottima prestazione anche per Liam Lawson, rientrato nel team satellite Red Bull dopo essere stato retrocesso dalla prima squadra. Il neozelandese ha reagito con determinazione, chiudendo quinto, davanti a una Mercedes opaca guidata da George Russell.
La sessione è stata interrotta inizialmente da un pauroso incidente di Jack Doohan alla curva 1. Il giovane australiano ha perso il controllo della sua Alpine a oltre 300 km/h, finendo violentemente contro le barriere. Fortunatamente è uscito illeso, seppur visibilmente provato. I meccanici hanno subito avviato la riparazione della vettura per permettergli di tornare in pista nelle FP3.
Max Verstappen ha chiuso con l’ottavo tempo, in un venerdì complicato per la Red Bull. Il campione del mondo ha faticato a trovare il ritmo, mentre il compagno Yuki Tsunoda, fresco di promozione, ha terminato addirittura diciottesimo.
Nel gruppo, segnali positivi da Antonelli, ancora in fase di adattamento con la Mercedes, e qualche difficoltà per l’Aston Martin di Fernando Alonso, costretto al ritiro a metà sessione per un problema tecnico.